Grandi dibattiti e indiscrezioni in questi giorni si articolano per il web sull’argomento soppressione enti inutili – comunità montane. L’argomento riguarda direttamente anche la Comunità Montana del Gargano che, secondo gli ultimi orientamenti regionali, dovrebbe continuare ad esistere mentre sarebbe prevista una riduzione da 6 a 3 nell’intera regione. Nell’attesa che a Settembre si consumi l’ultimo e forse definitivo atto di cancellazione di tali enti da parte del Governo (il tema è infatti stato per il momento rinviato), la Comunità Montana del Gargano sembra quindi resistere anche se, sembra, perda il comune di Rodi Garganico che tempo fa aveva volontariamente espresso la volontà di uscire per polemiche verso le finalità non totalmente condivise. La polemica è ulteriormente rivitalizzata in questi giorni per effetto delle accuse lanciate dalla Prof. M.T. Rauzino del Centro Studi Martella, a suo dire, su discutibili progetti di finanziamento a favore di pubblicazioni piuttosto che di altre. Staremo a vedere cosa succederà in questi mesi. Certo è che risuonano ancora oggi le parole espresse dal Sindaco di Rodi D’Anelli, che sottolineava tempo fa la tesi che la Comunità Montana del Gargano “altro non è che un centro di potere, che determina conflittualità e, conseguentemente, una vera e propria paralisi amministrativa“.
[emi-grato]