Venerdì, 4 Luglio 2008...1:27 pm

Poteri accertativi di imposte anche al Comune di Vico del Gargano

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Con il Decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 nella lotta all’evasione, i Comuni saranno sempre più protagonisti rafforzandosi la collaborazione fra gli enti locali e l’agenzia delle Entrate. Grande opportunità per i Comuni sensibili alla lotta all’evasione, ricompensati addirittura nell’attività di accertamento e riscossione di tributi evasi che possono (e devono – nds) segnalare all’agenzia delle Entrate eventuali situazioni rilevanti per la determinazione sintetica del reddito di cui siano a conoscenza.

Lo prevede l’articolo 83 del recentissimo Dl 112/2008 (disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), il tutto nell’ambito, peraltro, di un piano straordinario di controlli da attuarsi nel triennio 2009-2011, con i criteri valevoli ai fini della determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche di cui all’articolo 38 del Dpr 600/73. Il decreto riprende il Dl 203/2005 che definiva le nuove regole per coinvolgere i Comuni nell’attività di accertamento. Nel testo normativo del decreto legge è espressamente previsto che “Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, in attuazione dei principi di economicità, efficienza e collaborazione amministrativa, la partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale è incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 30 per cento delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo, a seguito dell’intervento del comune che abbia contribuito all’accertamento stesso“. E’ da ricordare che, con provvedimento direttoriale 187461/07 del 3 dicembre 2007, l’agenzia delle Entrate, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, aveva già esplicitato le modalità tecniche attraverso le quali tale partecipazione può attuarsi.

L’aspetto più importante del recente decreto risiede però nella illimitatezza della tipologia di accertamento in merito ad imposte sia dirette che indirette, un potere piuttosto rilevante e concreto, quindi.

Da un punto di vista operativo, le circostanze idonee ai fini della determinazione delle situazioni comportanti maggiori redditi, di cui i Comuni possono essere più facilmente a conoscenza, in virtù del loro ruolo istituzionale di enti preposti al presidio del territorio, assumono la veste di “segnalazioni qualificate” e riguardano quelle esemplificate nel richiamato provvedimento del 3 dicembre 2007 e concernenti, in particolare, commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, residenze fittizie all’estero, disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva.

La fattiva collaborazione dei Comuni alle attività di contrasto all’evasione fiscale viene pertanto incentivata con premi pari al 30% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo, scaturenti a seguito di detta attività di accertamento. Infine, lo stesso articolo 83, al comma 4, prevede che con cadenza semestrale venga effettuato l’invio dell’elenco delle iscrizioni a ruolo delle somme derivanti dagli accertamenti ai quali i Comuni hanno contribuito.

Vedremo nei prossimi mesi come si muoverà il Comune di Vico del Gargano, se intenderà realmente sfruttare la norma o fare orecchie da mercante, rinunciando anche al giusto compenso che potrebbe essere utilizzato, magari, a favore di opere concrete e, contribuendo nello stesso tempo, in misura significativa, a combattere i fenomeni di elusione ed evasione fiscali di cui sia a diretta ed evidente conoscenza.

[jeremiah]

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